WILL EISNER - The M16A1 Rifle, Operation and Preventive Maintenance -

Sin dal loro avvento i fumetti hanno rappresentato miriadi di storie e situazioni che hanno coinvolto personaggi, fittizi o realmente esistiti, con le loro armi da fuoco. Raramente è successo però che un fumetto fosse interamente dedicato a un’arma da fuoco e che questa ne fosse la protagonista.
E’ questo il caso del “The M16A1 Rifle, Operation and Preventive Maintenance”: un opuscolo a fumetti stampato dall’esercito degli Stati Uniti nel 1969 per dare ai propri soldati le informazioni necessarie a mantenere e pulire i nuovi fucili d’ordinanza.
Ma perché un manuale operativo è stato stampato a fumetti?
E cosa serviva ai soldati, già nel pieno della guerra in Vietnam e soprattutto ben forniti di queste armi?

L’autore: Will Eisner.


Will Eisner è passato alla storia come uno dei primi autori di fumetti maturi per il pubblico adulto, non per il contenuto erotico o per la violenza esplicita quanto per scrivere e illustrare fumetti che andassero oltre la narrativa per ragazzi. La carriera di Eisner iniziò negli anni ‘30, quando era ancora ragazzo, vendendo ai giornali locali le sue strisce a fumetti. Venne assunto a tempo pieno verso la fine della decade ottiene il suo primo contratto per “The Spirit”, un supplemento in cui in sole 7/8 pagine venivano raccontate le vicende di un detective mascherato. Il successo di queste pubblicazioni fu immediato e tale che la sua circolazione era nell’ordine delle milioni di copie vendute; anche dopo la fine della serie, nel 1952, per anni vennero prodotte numerose ristampe.
Il contributo più importante di Eisner alla storia del fumetto rimane però probabilmente la realizzazione delle prime graphic novel negli anni ‘70: un formato di fumetto meno legato alle vignette e alle illustrazioni classiche delle strisce e (spesso) caratterizzato da tematiche più mature. Questo tipo di fumetto è ormai sdoganato al giorno d’oggi e ha soppiantato in numeri di copie vendute le strisce a fumetti, pareggiando le vendite delle opere letterarie più classiche nelle librerie.

- Will Eisner nell’Esercito

Allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Eisner venne arruolato nel 1941 e servì presso il Aberdeen Proving Ground come sottufficiale. L’Aberdeen Proving Ground è un insieme di arsenali e territori destinati alla sperimentazione e allo sviluppo di materiale militare, e in questa location Eisner ebbe modo di mettere a frutto il suo talento nella produzione di manuali illustrati per i soldati per l’equipaggiamento fornito ai soldati.
Il periodo storico era chiaramente diverso e il fumetto aveva ormai guadagnato una propria posizione nei media consumati quotidianamente dalla popolazione.
I giovani soldati americani avevano familiarità con questo tipo di pubblicazioni e l’idea di produrre manuali illustrati dal design più accattivante si dimostrò una scelta azzeccata.
Eisner capì subito che per far interessare i soldati i manuali dovevano essere prima di tutto intrattenenti, facendo in modo che i GIs avessero voglia di leggerli.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale Eisner avviò altri progetti editoriali, ma la sua relazione con lo US Army non finì: nel 1951 riprese il lavoro di pubblicazione con la nascita di “PS: The Preventive Maintenance Monthly”. 

In questi opuscoli stampati mensilmente, attraverso le illustrazioni di Eisner, venivano fornite ai soldati americani istruzioni e suggerimenti per utilizzare e mantenere al meglio della loro efficienza tutto l'equipaggiamento fornito - che fossero camion, uniformi o armi da fuoco. Il successo di PS, dovuto all’intuizione di Eisner di utilizzare alcuni personaggi ricorrenti, o le sue Pin-Up unito all’umorismo tipico dei soldati per spiegare le più noiose operazioni di routine, hanno permesso al mensile di rimanere uno degli strumenti di formazione più apprezzato tra i ranghi dell’esercito. Ancora oggi PS è pubblicato mensilmente in formato digitale.

L’adozione del M16

Sotto la guida del Segretario alla Difesa Robert McNamara, nominato nel gennaio del 1961, tutto l’apparato militare americano venne lanciato verso il futuro. Tra i vari progetti sotto la sua direzione vi fu anche la modernizzazione del fucile d’ordinanza della fanteria americana. All’epoca, infatti, lo stesso McNamara aveva interrotto e definitivamente cancellato il programma di produzione del nuovo fucile M14, ritenuto obsolescente ed eccessivamente costoso.
La soluzione venne dall’Air Force: nei primi anni Sessanta, tramite contatti interni allo US Air Force, l’azienda Colt aveva procurato un piccolo quantitativo delle nuove carabine AR15 (non ancora denominate M16 con la dicitura militare) per il personale di terra dell’aviazione. Questa carabina era stata testata allo stesso Aberdeen Proving Ground, ed era stata ritenuta in tutto un’alternativa migliore al M14. L’arma inoltre era già stata distribuita ad alcuni reparti dell’esercito del Vietnam del Sud e ai consiglieri militari americani, ricevendo report sul campo molto positivi. 

Tra il materiale pubblicitario prodotto da Colt, che pubblicizzava le caratteristiche innovative del nuovo fucile, vi si assicurava il funzionamento dell’arma senza la necessità di fare alcun tipo di manutenzione ordinaria o pulizia da campo.
La realtà divenne ben presto nota: i report provenienti dal fronte riportavano sempre più numerosi casi di fucili inceppati, se non addirittura resi inutilizzabili durante gli scontri a fuoco.
La stessa Colt organizzò un team di esperti per individuare la causa di questi problemi. Tra questi Kanemitsu Ito, un veterano americano e dipendente Colt, venne mandato a ispezionare il materiale mandato in Vietnam, con risultati inaspettati:
“Non aveva mai visto equipaggiamento con tale scarsa manutenzione.”
I fucili erano lasciati ad arrugginire, e spesso i soldati li riponevano dopo gli scontri a fuoco senza controllarne lo stato. Colt corse ai ripari fornendo il materiale e le istruzioni necessarie alla pulizia dell’arma - tra queste vi erano piccole tessere, del formato di una carta da gioco - con una maggior enfasi riguardo la pulizia rispetto ai precedenti depliant informativi.
Lo scandalo ovviamente raggiunse il pubblico, e dato che ciò era stato anche causa della morte di molti soldati americani, nel 1967 nacque un comitato speciale nominato dal Congresso per indagare tutto il processo di adozione e fornitura dei nuovi M16.
Il “rapporto Ichord”, dal nome del Presidente del “sub-comitato speciale sul programma M-16” riportava in conclusione quanto segue:



Screenshot dalla pagina 5356 del Rapporto Ichord, copia digitalizzata presente negli archivi della House of Representatives

Le informazioni riguardo la manutenzione ordinaria dell’arma erano fuorvianti: dagli stessi manuali sembrava essere totalmente inutile mantenere pulita l’arma e soprattutto non necessario l’uso di oli, lubrificanti o solventi specifici.
Lo stesso rapporto riporta però un eccesso di zelo da parte dei soldati, dovuto probabilmente al passaparola riguardante gli incidenti, i quali improvvisavano il materiale di pulizia e le procedure per lo smontaggio da campo sulla base di quanto letto o sentito in giro.
Il rapporto Ichord concludeva quindi suggerendo l’unificazione dei diversi manuali e documenti illustrativi in un unico manuale.

Nel 1968 viene quindi stampato il manuale completo “The M16A1 Rifle, Operation and Preventive Maintenance” nel formato che vediamo.

Anteprima fumetto

Fumetto Eisner

Nelle prime pagine è subito indicato lo smontaggio “step-by-step” del fucile, con la scritta “How to strip your baby” in cui “Strip” significa sia lo smontaggio da campo che “spogliare” in inglese.
La classica Pin-Up che accompagna i fumetti di Eisner per PS ci avverte però che questo è il massimo che possiamo fare: l’idea non era di sostituire il “T M” , o “Technical Manual”, il quale comprendeva anche le operazioni di smontaggio e manutenzione straordinaria ammesse ai soli “armorers” delle unità.

Veniva posta anche particolare attenzione al materiale di pulizia: quali strumenti e quanto utilizzarli nei punti necessari, illustrati con i loro codici identificativi, per permettere ai GIs di richiederli quando terminati. La diffusione di procedure e attrezzi improvvisati erano una vera minaccia per i soldati americani stessi. 

Nelle pagine successive, invece, le indicazioni sono di controllare sempre lo stato delle munizioni, un altro tema ricorrente nelle pagine dei fumetti di PS qualsiasi fosse l’arma in questione.

Un esempio delle pagine di PS in cui si pone l’attenzione sulla qualità delle munizioni.

I caricatori sono altrettanto importanti: “Maggie”, abbreviazione di “magazine” o caricatore in inglese, suggerisce come smontare, controllare e pulire i caricatori per assicurarsi il loro corretto funzionamento. Questi erano pensati per essere economici e usa e getta, ma presto i GIs dovettero imparare a tenerli stretti per evitare di rimanere senza e, soprattutto, evitare di regalare al nemico la possibilità di rifornire le armi catturate.

La pulizia dell’arma divenne un tema prioritario nell’addestramento dei soldati, anche negli anni successivi alla guerra in Vietnam.
Buona parte dei problemi relativi ai primi XM16 e ai successivi modelli rimase nell’approvvigionamento di munizioni adeguate, un problema più complesso della semplice necessità di pulire l’arma dopo l’uso e che richiese tempo per essere risolto.

La storia dette ragione a Eugene Stoner e al suo progetto del M16, il quale rimane uno dei sistemi d’arma più diffuso al mondo dagli anni ‘60 ad oggi.
Tuttavia, ciò che rende interessante questo fumetto è che resta attuale ancora oggi: seppur le carabine AR derivate dal M16 siano molto diverse esteticamente dal suo primo esemplare, la meccanica interna e le sue caratteristiche meccaniche sono rimaste le stesse. Anche il mercato dei prodotti per il mantenimento delle armi ha proposto una miriade di nuovi prodotti, ma questo fumetto ricorda che con il giusto quantitativo di un normale olio universale per armi si può mantenere perfettamente funzionante il proprio fucile.

Un esempio di come veniva fornito ai soldati il manuale, sigillato in una busta di plastica. Cortesia dell’archivio fotografico dell’armeria Collectors Small Arms di Roletto (TO).

Fotografia del manuale vietnamita

I manuali erano tradotti e adattati per l’ARVN, l’esercito del Vietnam del Sud, supportato e affiancato dagli americani nelle operazioni militari.






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